Se siamo in salute siamo sereni

Se siamo sereni siamo in grado di gestire con lucidità le situazioni che ci si presentano

Se siamo lucidi riusciamo ad agire nel migliore dei modi

Mikao Usui, la Storia ed i principi del Reiki

I racconti sulla vita di Mikao Usui e la riscoperta del Reiki venivano, dalla Takata (vedi sotto) ai sui studenti, trasmessi oralmente quindi sono diventate molte le leggende che si sono create negli anni ma questa è la storia piu accreditata.

Mikao Usui (1865-1926)
Mikao Usui nacque il 15 agosto 1865 nel villaggio di Taniai in Giappone. Si appassionò di arti marziali a partire da 12 anni e ne divenne presto un grande esperto. Praticò una variante del Qi Gong nota come Kiko ma si dice che conoscesse bene anche Morihei Ueshiba, fondatore dell'Aikido, Gichin Funakoshi (fondatore del Karate moderno) e Jigoro Kano (fondatore dello Judo).

Non era una mistica creatura fiabesca quanto piuttosto un simpatico, cordiale e del tutto normale essere umano, con le sue debolezze e i suoi punti di forza, come tutti noi.

Fu un abile e rispettato uomo d' affari e segretario privato di un politico giapponese, Shinpei Goto e che all'estero, diventando molto noto e accrescendo la sua vasta cultura grazie all' esperienza. Usui non era un dottore in senso stretto, ma la vastità della sua cultura lo fece riconoscere come tale a livello onorifico: era un grande esperto di filosofia, psicologia, teologia, aveva buone cognizioni di medicina e di pratiche di guarigione. 
Di natura assai versatile amava molto leggere e si dilettava di poesia. Era rinomato per il suo sorriso sulle labbra, ma in caso di difficoltà era anche abile a difendersi. Uomo assai attento, sotto molti punti di vista era un' anima estremamente virtuosa.

Nel 1914 divenne un monaco laico Tendai detto zaike ed un bel giorno sarebbe stato interrogato, da alcuni studenti, in merito alla possibilità di guarire con l’imposizione delle mani.

Secondo questa leggenda, Usui fu molto colpito dalla discussione e da quel momento rivolse la sua vita alla ricerca di testi e scritture riguardo la guarigione attraverso l'imposizione delle mani. Inizio ad approfondire gli studi sulle sacre scritture, studiò altre religioni, visitò molti monasteri, si recò persino all'estero per ulteriori approfondimenti ma tutto questo impegno tuttavia non gli diede le risposte cercate.

Un bel giorno in Giappone, dopo vari anni di ricerca, trovò degli antichi rotoli scritti in sanscrito e contenenti dei sutra (dal sanscrito: filo, regola): si trattava di insegnamenti del Buddha scritti 2.500 anni prima e fino ad allora non tradotti. In più c'erano anche dei simboli sacri.

Mikao Usui trovò in quegli scritti le risposta tanto a lungo cercate, cioè come fosse possibile operare delle guarigioni attraverso l'imposizione delle mani.

Avendo trovato la conoscenza, Usui aveva bisogno di concretizzarla, rendendola attiva: decise così, secondo la leggenda, di salire su una montagna sacra a meditare.

Sul monte mise davanti a sé 21 sassolini; per ogni giorno trascorso si ripromise di toglierne uno. Passo il tempo meditando, pregando, digiunando.

Il ventunesimo giorno – continua il racconto – dopo l'ennesima solenne meditazione, Mikao Usui assistette ad un curioso fenomeno: in cielo apparve una luce abbagliante e in rapido movimento. Questa luce lo colpì poco sopra la radice del naso e stordito ebbe un'esperienza di stato alterato di coscienza. Rivedendo i simboli sacri trovati durante le sue ricerche sentì di poterne cogliere in modo pieno il significato e percepì dentro di sé che la conoscenza intorno alla guarigione si era attivata.

Una volta ripreso da quell'esperienza straordinaria, corse giù dal monte sacro in preda all'entusiasmo e al desiderio di sperimentare quanto gli era stato rivelato.

Incespicò e si ferì leggermente un piede a causa di una pietra sporgente; impose con fiducia le mani sulla ferita e constatò che il sangue coagulò rapidamente e il dolore, con altrettanta rapidità svanì. Usui assaporò in questo modo la vibrazione dell'energia guaritrice.

Arrivato affamato in una locanda, ordinò a causa della fame cibo in abbondanza. L'oste, intuito nel viandante il digiuno cui si era sottoposto, gli raccomandò di mangiare lentamente e con moderazione per potersi gradualmente riabituare al cibo. Usui invece, anche per motivi "sperimentali" mangiò di gusto e poi si impose le mani per aiutare la digestione.

La cameriera che gli aveva servito il pasto soffriva per un ascesso a un dente e Usui, offertosi di aiutarla poté riscontrare nella giovane un rapido miglioramento.

Guarito anche un abate sofferente di artrosi alle ginocchia, presso il convento in cui era ospite, Mikao Usui era molto soddisfatto e dopo pochi giorni decise di dedicare ques'arte di guarigione a chi ne avesse davvero bisogno. Si recò così in un quartiere assai disagiato della città di Kyoto con la ferma volontà di aiutare i mendicanti a cambiare vita guarendoli nel fisico e nell'animo.

Avendo riscontrato un buon effetto sui più svariati malanni decise di condividerlo anche con altre persone. 
Per far conoscere il Reiki e per renderlo accessibile al pubblico, aprì una clinica a Harajuku, Aoyama, Tokyo nel 1922. Condusse molti seminari ed effettuò innumerevoli sedute di Reiki. Nello stesso anno, ad aprile, fondò anche l'Usui Reiki Ryoho Gakkai (Organizzazione del Metodo Reiki di Usui) di cui divenne il primo presidente. Moltissime persone si recarono da lui e facevano la fila anche davanti alla sua abitazione per poter essere curate. Nel settembre del 1923 il devastante terremoto di Kanto sconvolse Tokyo. Migliaia furono i morti, i feriti e gli ammalati. Il dr. Usui, con il cuore colmo di dolore, cominciò a curare in tutta la città le numerose vittime del disastro. Ben presto la sua clinica divenne troppo piccola cosicché , nel febbraio del 1925, si trasferì fuori città , a Nakano, dove edificò una clinica nuova. La sua fama si propagò presto in tutto il Giappone e venne invitato in numerose città . Ricevette per i suoi grandi meriti la onorificenza governativa Kun San To.
Per Usui lo scopo principale del Reiki non era solo la guarigione delle malattie, quanto piuttosto il rafforzamento di tutti i talenti naturali disponibili, l'equilibrio dello spirito, la salute del corpo e conseguentemente il raggiungimento dell' autorealizzazione.
Durante il suo soggiorno a Fukuyama si ammalò e morì nel suo sessantaduesimo anno, al terzo ictus, il 9 marzo 1926. 
Per quanto riguarda la diffusione del Reiki in Occidente, occorre risalire all'incontro di Usui con Chujiro Hayashi, ufficiale di marina in congedo.



Chujiro Hayashi (1879-1940)
Fu, probabilmente, quest'ultimo a creare un metodo più funzionale per il trattamento Reiki e l’imposizione delle mani, organizzando i tre livelli di iniziazione e a valutare la opportunità di pagare un prezzo in cambio di Reiki. La Signora Hawayo Takata conobbe Hayashi nel novembre del 1936 alle Isole Hawaii; fu proprio lei, quando da qui si trasferì in California, la maggiore artefice della diffusione del Reiki in Occidente.






Hawayo Takata (1900-1980)
La Sig.ra Takata, nata il 24 dicembre 1900, morì nel 1980 lasciando 22 Maestri di Reiki. Da questi maestri ha origine il Reiki Occidentale: in meno di 20 anni Reiki si e' poi diffuso in tutto il mondo ed e' attualmente praticato da decine di milioni di persone.






I PRINCIPI DEL REIKI

L’inizio di ogni nuovo anno è sempre l’occasione per porci tanti nuovi e buoni propositi ma pian piano che i giorni, le settimane o i mesi passano le cose cambiano e tutte le nostre buone intenzioni vengono perse lungo il tragitto.

Usui non ci parla di principi da portare avanti come buoni propositi ma di principi da vivere giorno per giorno.



Solo per oggi:


-non ti arrabbiare e non ti preoccupare
-pensa a ciò che hai di buono
-lavora onestamente
-rispetta ogni essere vivente
-ringrazia per tutti i doni ricevuti




“Solo per oggi” è un evidente richiamo a vivere il presente, il “qui ed ora”, senza pensare al passato che è già trascorso o al futuro che deve ancora accadere.
Questa formula è ottima in quanto è molto più semplice mantenere un buon proposito “solo” per un’intera giornata, ricordarsene ed è sicuramente più facile rispettarlo essendo per un tempo così limitato.


La pratica quotidiana dell’auto-trattamento Reiki unito all’applicazione di queste “esortazioni” ci aiutano pian piano ad annullare tutti gli aspetti negativi dalla nostra vita.

SOLO per oggi non ti arrabbiare e non ti preoccupare
Preoccuparsi significa Pre-occuparsi ovvero “Occuparsi di qualcosa prima del tempo” e già solo nel pensare questo può salire un senso di ansia. Preoccupandoci siamo quindi proiettati nel futuro e non viviamo il presente!
Un detto Zen recita:  
Se c'è soluzione, perché ti arrabbi?  Se non c'è soluzione, perché ti arrabbi?
Anche la rabbia, la collera è un sentimento del tutto negativo che è capace di prendere il sopravvento di noi facendoci agire in maniera impulsiva e distruttiva. La rabbia nasce dalle ferite ricevute o dalla sensazione che qualcuno ci sta facendo del male. Per rinunciare ad essa si deve riconoscerla ed esprimerla, portare fuori con chiarezza e decisione i propri sentimenti, imparare a proteggere il proprio spazio, la propria vita e le proprie relazioni. Rinunciare alla rabbia non vuol dire dimenticarsene o rimuoverla, perché così facendo essa prenderebbe la via del corpo per esprimersi con disagi fisici. Il senso di questo principio è eliminare le cause della rabbia, riconoscendo chi o che cosa ci ferisce e agire di conseguenza, parlando, esprimendo ciò che si pensa e si sente. I modi per rinunciare alla rabbia sono il perdono, il lasciar andare e la comprensione: queste sono le qualità che si devono sviluppare attraverso Reiki.

SOLO per oggi pensa a ciò che hai di buono  
Quanti di noi quotidianamente pensano più facilmente alle cose positive e che abbiamo di buono piuttosto che non a tutte le sciagure o ai problemi? Anche in situazioni disperate si può trovare qualcosa di buono e saranno proprio questi aspetti che ci ridaranno speranza, fiducia e soprattutto daranno luce al nostro presente.

SOLO per oggi lavora onestamente
Khalil Gibran scrive che Il lavoro è l'amore reso visibile. Questo principio ricorda l'importanza di essere a posto con la propria coscienza, di essere leali e onesti soprattutto verso se stessi in qualunque cosa si fa, il lavoro più importante è costruire giorno per giorno la propria vita. Come si può avere un corpo sano e forte se la mente è piena di inganni, menzogne e sotterfugi?! Il lavoro è una meravigliosa opportunità per offrire il proprio contributo alla vita, per mostrare riconoscenza e gratitudine allo Spirito, per essere fieri e orgogliosi di se stessi quando si arriva ad un risultato.

SOLO per oggi rispetta ogni essere vivente
Per mantenere sano e forte il corpo lo si deve curare, nutrire un profondo rispetto e una profonda comprensione per le sue esigenze. Amore, cura, gratitudine, messi insieme formano la parola "Onorare". Onorare il padre e la madre per averci dato la vita significa onorare se stessi e la propria scelta di vivere. Onorare i maestri e gli anziani significa aprirsi con umiltà all'apprendimento e alla conoscenza e riconoscere il valore della saggezza e dell'esperienza. Onorare ogni forma di vita significa celebrare le lodi del Creatore e ringraziarlo per tanta varietà e magnificenza di forme e di colori e ringraziare se stessi di farne parte. Il mondo ci appartiene, ma si deve nutrire un profondo senso di responsabilità, non si può distruggere senza che questa azione si ritorca contro di noi.

SOLO per oggi ringrazia per tutti i doni ricevuti  
Chi fa Reiki scopre l'importanza di dire grazie. Ringraziare è un momento che ci unisce all'universo. Ogni giorno lo Spirito ci elargisce i suoi doni sotto forma di aria, acqua, amore, tramonti, cieli stellati, mari e montagne, cibo ed energia vitale. A volte ci dimentichiamo di essere vivi, ci dimentichiamo tutto l'amore che abbiamo ricevuto, ci perdiamo nei meandri della sofferenza e dimentichiamo tutta la gioia che abbiamo provato nella nostra vita. Diventiamo duri e distaccati, freddi e disillusi. Ringraziare per i doni ricevuti ci rende nuovamente umani, lascia entrare in noi il calore della vita. 



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Sento doveroso aggiungere

Le informazioni riportate in questo "spazio" sono frutto del mio lavoro e di un personale interesse ed hanno quindi solo un fine divulgativo e illustrativo.

La medicina olistica non si pone in contrapposizione, nè in alcun modo intende sostituire la medicina tradizionale quindi vi chiedo di utilizzare con intelligenza e buon senso tutte le informazioni che qui troverete.

Queste non sono infatti riferibili né a prescrizioni, né a consigli medici, né a terapie sanitarie ed in nessun caso devono sostituire farmaci o consigli prescritti da un medico.